Kuandyk Bishimbayev, ex ministro dell'Economia del Kazakistan, è stato accusato di aver ucciso sua moglie, Saltanat Nukenova, dopo una violenta discussione avvenuta in un ristorante nel novembre 2023.



Le registrazioni delle telecamere di sicurezza sono diventate una prova centrale del caso. Le immagini, diffuse durante il processo, hanno suscitato profonda indignazione nella società kazaka.



Cosa mostrano i video del caso Saltanat Nukenova



Le telecamere dell'area VIP del ristorante hanno registrato diversi momenti dell'aggressione. Nei video si vede Bishimbayev trascinare Nukenova per i capelli e picchiarla. L'episodio e le ore successive si sono protratti per gran parte della notte.



Saltanat aveva 31 anni. È morta in seguito a un grave trauma cranioencefalico, secondo le informazioni presentate al tribunale.



Il contenuto delle registrazioni è estremamente sensibile. La loro diffusione pubblica ha permesso di comprendere la portata della violenza subita dalla giovane, ma ha anche generato un intenso dibattito sui limiti della divulgazione di questo tipo di materiale.



Un processo che ha sconvolto il Kazakistan



Il processo ha avuto una risonanza eccezionale perché è stato uno dei primi procedimenti di grande interesse pubblico trasmessi su internet in Kazakistan. Migliaia di persone hanno seguito le udienze e chiesto giustizia per Saltanat.



Bishimbayev ha sostenuto di non aver voluto provocarne la morte, pur ammettendo davanti al tribunale di averla picchiata. L'accusa, dal canto suo, ha presentato prove relative all'aggressione e ai tentativi di nascondere quanto accaduto.



L'ex funzionario aveva già precedenti giudiziari. Nel 2018 era stato condannato e incarcerato per reati di corruzione. Ha ricevuto la grazia dopo aver scontato una parte della pena originaria.



Una relazione segnata dalla gelosia e dal controllo



Bishimbayev e Nukenova si sono conosciuti nell'agosto 2022. Alcuni mesi dopo hanno celebrato una cerimonia matrimoniale, sebbene l'unione non risulti essere stata registrata ufficialmente.



Durante il processo sono emerse testimonianze su una relazione conflittuale. L'accusa ha descritto comportamenti di controllo, gelosia ossessiva, discussioni frequenti e precedenti episodi di violenza fisica.



Questi elementi sono importanti perché la violenza nella coppia raramente inizia dalla sua manifestazione più estrema. Spesso prima compaiono l'isolamento, la sorveglianza costante, le minacce, l'umiliazione e la paura. Riconoscere questi segnali e cercare aiuto in tempo può essere decisivo.



La Legge di Saltanat contro la violenza domestica



L'11 aprile 2024, il Senato del Kazakistan ha approvato una riforma conosciuta popolarmente come “Legge di Saltanat”, in omaggio alla vittima. La normativa ha inasprito la risposta legale alla violenza domestica e rafforzato la protezione di donne e minori.



Il caso ha inoltre messo in luce le carenze istituzionali e la tolleranza sociale che per anni hanno circondato i maltrattamenti coniugali. Lo sconvolgimento nazionale ha trasformato la morte di Saltanat in un simbolo della lotta contro la violenza di genere.



Avvertenza prima di vedere le immagini



Il seguente link conduce a una pubblicazione esterna che contiene immagini disturbanti. Si raccomanda discrezione, soprattutto se hai vissuto una situazione di violenza o se questo contenuto potrebbe colpirti emotivamente.



Vedi le informazioni e il video sul caso Saltanat Nukenova



Se tu o una persona a te vicina state vivendo una situazione di maltrattamento, non minimizzate i segnali. Cercate sostegno presso una persona di fiducia, i servizi di emergenza locali o le organizzazioni specializzate del vostro Paese. La violenza non è mai un'espressione d'amore né una responsabilità di chi la subisce.